Sementusa

Sistema per la gestione dell’allevamento ovino e caprino

Statuto e Organo direttivo

Articolo 1- Denominazione

E’ costituita, nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, della legge n.383 del 7 dicembre 2000, del Codice Civile e della normativa in materia, un’Associazione di Promozione Sociale di seguito denominata: “SEMENTUSA”.

 

Articolo 2 – Sede – Durata

L’Associazione ha sede legale in Senorbì ( CA )via Torino 13/b ed   ha la facoltà di istituire sedi distaccate (sedi territoriali) in Italia ed all’estero, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo, che nomina il referente responsabile e ne determina i compiti e le responsabilità. Si intende come sede distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell’Associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa.

L’attivazione di una sede distaccata così come il trasferimento della sede legale può aver luogo su deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. La durata dell’Associazione è illimitata.

L’Associazione potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell’ente morale.

 

Articolo 3 – Scopi dell’associazione

SEMENTUSA, è Associazione culturale, non ha scopo di lucro, apolitica, apartitica che si pone come obbiettivi:

  1. favorire l’educazione permanente dei soci e la loro qualificazione professionale;
  2. offrire consulenza di tipo professionale per enti pubblici e privati;
  3. istituire, organizzare e gestire corsi di aggiornamento per tutte le categorie professionali legate a qualsiasi titolo alla filiera ovina e caprina;
  4. istituire, organizzare e gestire corsi di aggiornamento e specializzazione in medicina ovvero corsi di ECM, educazione continua in medicina, e di obbligo formativo per agronomi;
  5. favorire la formazione culturale e sociale a livello europeo ed internazionale e la promozione della mobilità internazionale delle persone, delle merci e delle culture; a tal fine, promuovere scambi internazionali, gemellaggi, seminari, corsi di formazione, convegni, ricerche e pubblicazioni, campi di solidarietà, progetti di cooperazione allo sviluppo, ed ogni altra attività utile allo scopo citato;
  6. promuovere e gestire l’attuazione di programmi, itinerari, visite guidate, elaborazione di materiale didattico, illustrativo, editoriale ed audiovisivo, ricerche e consulenze rivolte ai singoli cittadini, scuole, enti pubblici e privati, associazioni ed a chiunque altro ne faccia richiesta;
  7. svolgere ed organizzare attività culturali, incontri, seminari, conferenze, convegni, corsi teorici e pratici, in proprio o con la collaborazione di altre associazioni ed enti culturali, sociali, economici, istituzionali, al fine di promuovere e diffondere le tematiche e le applicazioni del sistema di idee sulle quali è fondato il brevetto SEMENTUSA®;
  8. la promozione e/o diffusione di libri, pubblicazioni, periodici, di materiale didattico, audiovisivi, filmati, supporti multimediali, che agevolino lo studio, l’approfondimento e la creazione e/o la gestione di centri per lo svolgimento di attività di ricerca e studio;
  9. organizzare, promuovere e favorire incontri e scambi culturali tra i propri Soci ed altri Centri, Circoli, Associazioni, Aziende, Enti, Società, Amministrazioni Pubbliche;

10.   organizzare e/o gestire, fiere e mostre permanenti e temporanee, stands e tecnostrutture

11. dotarsi di strutture, attrezzature, strumenti e quanto altro sia ritenuto necessario ed opportuno per la realizzazione dello scopo sociale.

L’Associazione potrà inoltre:

  • svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente Statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessari od utili alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi;
  • partecipare a società e consorzi le cui attività si integrino nell’attività dell’associazione stessa;
  • svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine alla realizzazione degli scopi sociali;
  • stimolare lo sviluppo locale attraverso forme di cooperazione, aggregazione e confronto tra i soggetti economici privati e pubblici.

Per il raggiungimento degli scopi indicati, l’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli enti locali e/o enti privati, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni e la partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

L’Associazione potrà inoltre compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare per il miglior raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

 

Articolo 4 – Soci

Sono ammessi a far parte dell’Associazione SEMENTUSA tutte le persone che accettino gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e che si impegnino a dedicare una parte del proprio tempo al loro raggiungimento.

L’Associazione SEMENTUSA si rivolge, in particolare: ai laureati in Medicina Veterinaria, Scienze Agrarie, Scienze della Produzione Animale, e ai Laureati in altre discipline, purché ricercatori o cultori dell’allevamento ovino e caprino, che abbiano frequentato almeno un corso SEMENTUSA, ed inoltre agli allevatori di ovini e di caprini, che siano seguiti con il sistema SEMENTUSA®, entro il limite non superiore al 25% degli iscritti; ad Enti e/o Organizzazioni pubbliche e private università che operano nel settore ovino e caprino (persone giuridiche).

I soci si distinguono in persone fisiche e soci collettivi.

I soci persone fisiche sono coloro che si associano direttamente o tramite soci collettivi affiliati all’associazione.

Sono soci collettivi, a mero titolo esemplificativo, le associazioni, i comitati, le imprese, gli enti pubblici, le società cooperative, le onlus, le associazioni di promozione sociale, gli enti, le università e ogni altro tipo di organizzazione italiana ed estera e che non abbiano finalità contrastanti con il presente statuto.

I soci collettivi conservano piena autonomia statutaria, giuridica, amministrativa e patrimoniale e partecipano all’assemblea e/o alle cariche direttive con un rappresentante.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Comitato Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, nel rispetto dello statuto e dei regolamenti emanati.

Sono previste cinque categorie di soci:

  • Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale;
  • Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale;
  • Soci sostenitori: coloro che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
  • Soci benemeriti: persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione;
  • Soci collettivi: le associazioni, i comitati, le onlus, le associazioni di promozione sociale, gli enti e ogni altro tipo di organizzazione italiana ed estera.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.

La quota associativa è intrasmissibile.

 

Articolo 5 – Diritti dei soci

I soci aderenti all’ associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. L’ Associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

 

Articolo 6 – Doveri dei soci

L’adesione all’Associazione comporta per i soci i seguenti obblighi:

  • osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  • svolgimento della propria attività all’interno dell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate;
  • comportamento, verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione, animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate;
  • non appartenenza o partecipazione ad Organismi ed Enti i cui scopi sociali o la cui attività siano in contrasto con quelli dell’Associazione.

 

 

Articolo 7 – Recesso/esclusione del socio

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato Direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato. Il socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza ai doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa. L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato Direttivo di sezione; deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione, e ratificata dall’Assemblea dei soci nella prima riunione utile.

I soci dimissionari, o cancellati per morosità, potranno riiscriversi alla società, solamente dopo aver estinto ogni debito nei confronti della stessa .

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

 

Articolo 8 – Sezioni

L’Associazione può istituire nel proprio seno apposite Sezioni, per specifici settori di attività. Le sezioni sono gli strumenti di specializzazione interna dell’Associazione con compiti consultivi e promozionali. Esse non hanno autonomia giuridica, patrimoniale ed amministrativa. L’ordinamento e il funzionamento di ciascuna Sezione saranno normati da un apposito regolamento approvato dal Comitato Direttivo dell’Associazione.

 

Articolo 9 – Organi sociali

Gli organi sociali sono:

L’Assemblea dei Soci;

Il Comitato Direttivo;

Il Presidente;

Il Collegio dei Revisori dei Conti;

I Probiviri.

 

Articolo 10 – Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. L’Assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori, dai soci ordinari, dai soci sostenitori, dai soci benemeriti e da un rappresentante per ogni socio collettivo. Essa è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Comitato Direttivo.

Può inoltre essere convocata:

  • quando il Comitato Direttivo lo ritenga necessario;
  • quando la richieda almeno un decimo dei soci.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede in cui si terrà la riunione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’ Assemblea ordinaria:

  1. elegge il Presidente;
  2. elegge il Comitato Direttivo;
  3. elegge il Revisore dei Conti e i Probiviri;
  4. propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
  5. approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Comitato Direttivo;
  6. fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
  7. ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato Direttivo;
  8. approva il programma annuale dell’Associazione.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e dei rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato.

Il verbale viene sottoscritto dal Presidente, è trascritto su apposito registro, e conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’ Assemblea straordinaria:

  1. Approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 1/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; per azioni di responsabilità da promuovere nei confronti dei membri del Comitato Direttivo per violazione del mandato o delle leggi è necessario che siano presenti almeno 2/3 dei soci. In caso di parità dei voti, prevale quello del Presidente.
  2. Le modifiche dello statuto entrano in vigore dal giorno della loro approvazione.
  3. Scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Articolo 11 – Comitato Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da un minimo di 5 fino ad un massimo di 25 membri.

La convocazione del Comitato Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta, e automaticamente convocata, da due quinti dei membri del Comitato Direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

I membri del Comitato Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri il Comitato Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Il Comitato Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Il Comitato Direttivo:

  1. elegge le cariche sociali di vice presidente – segretario – tesoriere;
  2. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  3. redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;
  4. redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
  5. ammette i nuovi soci;
  6. esclude i soci salva successiva ratifica dell’ assemblea ai sensi dell’art. 7 del presente statuto.

Le riunioni del Comitato Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell’ambito del Comitato Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’Assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere, i Responsabili delle sedi territoriali, i Responsabili dei dipartimenti (eletti nell’ambito del Comitato Direttivo stesso).

 

Articolo 12 – Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato Direttivo e l’Assemblea. Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’Assemblea dei soci e il Comitato Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie; dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere; vigila sulle strutture e sui servizi dell’Associazione; determina i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati; emana i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione; individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.

 

Articolo 13 – Comitato Direttivo

La carica dei componenti il Comitato Direttivo è gratuita.

A detti componenti spetta da parte dell’Associazione il rimborso delle spese di viaggio e di permanenza fuori sede.

 

Articolo 14 – Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.

Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per un successivo quadriennio. Il Collegio dei Revisori, in occasione della sua prima riunione, provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente. I membri supplenti subentrano agli effettivi in ordine di età in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.

Il Collegio dei Revisori esercita tutti i compiti attribuitigli per legge: controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell’Associazione, verifica la regolarità degli atti amministrativi e l’esattezza delle relative scritture contabili e, in generale, vigila sull’andamento dell’amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e documenti di ufficio necessari per l’espletamento del suo compito.

Deve inoltre compiere la verifica dell’esistenza di cassa e dei valori comunque custoditi dall’Associazione e deve accertare, annualmente, l’effettiva consistenza dei beni di proprietà dell’Associazione, vistando il relativo inventario.

Dell’esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscriversi in apposito registro.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.

Il Collegio dei Revisori partecipa con voto consultivo alle riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo alle quali deve essere invitato. Esso si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questi lo ritenga opportuno o su richiesta di un revisore.

Al Collegio dei Revisori devono essere presentati il bilancio e i rendiconti con tutti gli allegati almeno un mese prima della convocazione dell’assemblea ordinaria, per la compilazione della relazione.

 

Articolo 15 – Collegio dei Probiviri

Qualsiasi vertenza sorgesse fra i soci e fra questi e l’Associazione, nell’ambito dell’attività dell’Associazione stessa, è devoluta all’esame di un Collegio dei Probiviri i quali pronunciano le loro decisioni secondo equità.

Gli associati sono obbligati ad accettare il giudizio dei Probiviri e a dare ad esso immediata esecuzione. Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall’assemblea dei soci; durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Le funzioni di Presidente sono assunte dal componente più anziano di età tra quelli presenti.

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili per un successivo mandato

 

Articolo 16 – Mezzi finanziari

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:

  • dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato Direttivo e ratificata dall’assemblea;
  • dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali
  • dai contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari;
  • dai contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • dalle entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche e di natura commerciale, artigianale o agricola svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
  • da erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi, etc;
  • da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il Comitato Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione. I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.

 

Articolo 17 – Bilancio

I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’Assemblea. Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

 

Articolo 18 – Modifiche statutarie

Questo Statuto è modificabile con la presenza di un terzo dei soci dell’Associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

 

Articolo 19 – Scioglimento dell’Associazione

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

 

Articolo 20 – Disposizioni finaliIn caso di controversie il foro competente è quello in cui il Presidente pro- tempore svolge la sua attività.

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

Organo Direttivo

Presidente: Dott.ssa Silvia Corso

Vice Presidente: Dott. Nicolò Abruzzo

Tesoriere: Dott. Giuseppe Argiolas

Segretario: Dott.ssa Maria Giovanna Lai

 

Consiglio direttivo:

  • Dott. Luca Racinaro
  • Dott. Giovanni Ruoppolo
  • Dott.ssa Silvana Castiglione
  • Dott. Spezzigu Antonio
  • Dott. Sotgiu Francesca Daniela